sabato 27 giugno 2015

Ilha de Moçambique

Naufragare su una spiaggia assolata e desolata dell'Isola di Goa e vedere all'orizzonte Ilha de Moçambique.













Avvicinarsi poi a Ilha de Moçambique, navigando esclusivamente a vela, ad all’imboccatura della baia di Mossuril, sul capo settentrionale dell’Isola, vedersi sbarrare la strada dal Forte di São Sebastião.

E, dopo due bordi di bolina a cavallo di un Dowh, sbarcare sulla spiaggia occidentale, di fronte il Palazzo del Governatore, dal cortile interno finemente decorato.


E poi passeggiare lungo le stradine della Cidade de Pedra, costeggiando le mura intonacate di qualche dimora, a cui accedere attraverso un robusto portale.

E soffermarsi ad ammirare genti, merci ed architetture coloniali, seduti ai margini di una delle numerose piazze, di fronte ad un edificio dell’amministrazione portoghese.



O, ancora, dirigersi verso la Chiesa Fortificata di Sant'Antonio e fermarsi a riposare nel suo cortile.



Fermarsi qualche giorno a Ilha de Moçambique permette di sperimentare alcuni delle immagini che africani, arabi, indiani ed europei hanno vissuto con i loro sensi per secoli.
Qui abbiamo avuto il privilegio di viaggiare un po’ nel tempo, per i 5 indimenticabili giorni che vi racconterò nei prossimi post.

sabato 6 giugno 2015

Kruger

Kruger National Park, Sud Africa, 29, 30, 31 maggio 2015

Grande grosso modo come Israele, il Kruger è uno dei parchi nazionali più conosciuti al mondo.
È un area abbastanza facile da raggiungere da Maputo e credo sia un piccolo privilegio potersi immergere in una natura così selvaggia, a sole 2 ore da casa.

Pubblico qui alcune foto del nostro fine settimana, un bel ricordo di questo inverno africano.






domenica 22 febbraio 2015

Drakensberg



Royal Natal National Park, Sud Africa, 30 gennaio – 3 febbraio 2015

3 amici, 3 nazioni, 1.000 e più km in auto, decine di km a piedi.
Alla vigilia del mio –esimo compleanno, attraversiamo 2 frontiere, percorrendo circa 600 km in auto per raggiungere il Royal Natal National Park, nella zona nord della catena del Drakensberg, i Monti dei Draghi.
Lungo il tragitto, il giallo dei girasoli, l’azzurro del cielo, il verde dei prati e il bianco delle nuvole sembrano comporre un qualche quadro paesaggista. La lunga striscia di asfalto si perde all'infinito.


 Giunti al Parco, la montagna si mostra scura, sotto un manto compatto di nuvole.



La prima escursione ci porta tra versanti e cascate, sotto un cielo plumbeo che ci regalerà, a fine giornata, una doccia di pioggia.


Il secondo giorno decidiamo di affrontare la valle del Tugela River, la quale, durante il cammino, si stringe sempre più fino ad apparire come un profondo orrido.






Il terzo giorno decidiamo di visitare l’anfiteatro che sbarra la Valle del Tugela dal versante opposto. Dopo circa 2 ore di auto, attraversando lo Sterkfontein Dam Nature Reserve, un grande lago che ricorda paesaggi nordici e non più africani.

La giornata è splendida e circa 500 metri di dislivello ci separano dalle creste alte 3.000 metri. I panorami e la natura ripagano le fatiche del cammino.


E a fine giornata torniamo all’automobile, lasciandoci alle spalle quei picchi grandiosi. Stanchi, ma felici.


Prima della partenza, il Drakensberg ci regala l’ultima sorpresa: un sole splendente illumina di azzurro il cielo e di verdi dai mille toni la vallata, chiusa dal maestoso anfiteatro. 

  
Ringrazio Damiano Stella per alcune delle foto pubblicate in questa pagina.